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Lo sapevate che...

Lo sapevate che:

  • ogni kW di impianto fotovoltaico, al centro Italia ed in condizioni ideali, genera almeno 1250 kWh/anno di energia elettrica;
  • l'anidride carbonica non immessa in atmostfera è pari a circa 1 tonnellata/anno senza contare quella prodotta dai processi di estrazione, raffinazione e trasporto del combustibile fossile necessario;
  • ogni kW richiede un'area di circa 7 metri quadrati esposti al sole, che salgono a 22 con tecnologia amorfa;
  • l'energia necessaria per la fabbricazione di un pannello fotovoltaico è rigenerata dal pannello stesso dopo circa 36 mesi di funzionamento;
  • il rendimento di un pannello è superiore all'80% del valore inizale dopo 20 anni di funzionamento.


Nella vita quotidiana tutti noi abbiamo delle abitudini, delle azioni che svolgiamo spesso ripetitivamente e di routine. Molte di queste azioni e comportamenti, per quanto possano a prima vista sembrare insignificanti, hanno un impatto sui consumi energetici a lungo termine. Sia il governo sia molte aziende che si definiscono "verdi", stilano delle raccomandazioni che, modificando certe piccole abitudini, aiutano a ridurre il consumo energetico e l'impatto sul pianeta del singolo.


Il vostro impianto fotovoltaico viene dimensionato sui consumi attuali, degli elementi che in gergo elettrico si definiscono "carichi". Nowatech, nel calcolo dell'impianto, tiene conto di un certo rateo di crescita dei consumi futuri nonchè dell'aumento del costo dell'energia, dell'inflazione e di tutta una serie di altre variabili. Se i consumi fossero inferiori o si riducessero nel tempo, il cliente avrebbe un "credito di energia" riconsumabile nei confronti dell'ente distributore: utilizzando ad esempio condizionatori a pompa di calore con inverter, si potrebbe utilizzare l'energia in eccedenza per indurre un risparmio ulteriore sul riscaldamento domestico (diminuzione della bolletta del gas).


Nowatech, ai fini della riduzione dei consumi energetici, propone un metodo più sistematico e meno difficile da implemetare: nella tabella di seguito si quantifica il consumo "fantasma" degli apparecchi domestici in condizioni di stand-by. L'energia assorbita alimenta infatti sia i circuiti di attesa che la sezione radio, pronta ad interpretare i segnali provenienti dai telecomandi. Per azzerare questi consumi, e quindi "venire incontro" all'energia prodotta dal vostro impianto fotovoltaico, basta collegare gli apparecchi alle classiche ciabatte munite di interruttore o, ancor meglio, di crono-interruttore. Tale sistema, che sia manuale o automatico, consente di escludere i carichi notturni.


Si calcola un risparmio medio annuo di 250 kWh, che al costo di 0,2 euro/kWh corrispondono a 50 euro annue.


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